| LETTERA APERTA A TUTTE LE SOCIETA DI CALCIO, AI DIRETORI RESPONSABILI DEL COORDINAMENTO DEI CLUB, A TUTTI I FANS-CLUB DITALIA, E A TUTTI GLI SPORTIVI PER I QUALI IL CALCIO ESISTE. Proposta di legge popolare a tutela del calcio e degli sportivi Egregi Signori, Il Calcio è in forte crisi, e questo lo constatiamo ogni giorno; ed è in crisi perché non risponde più alle attese della società, della quale pretende di essere un mondo a parte. Noi pensiamo che lo sport del Calcio abbia il dovere di adeguarsi allevoluzione della società. La tecnologia ha sin dallinizio influenzato luomo in tutte le sfere dalle sue attività, dalla scienza alla comunicazione e a tutte le discipline sportive indistintamente, dove ad esempio la ricerca dei materiali si sposa con il miglioramento delle prestazioni sportive (sci, tennis, atletica leggera), o meglio ancora nella sempre più precisa misurazione delle prove a tempo: sarebbe impossibile oggi senza tecnologia gestire i record del mondo di atletica leggera ad esempio, che si possono misurare persino in millesimi di secondo. Ora il Calcio e le sue regole sono indietro rispetto allevoluzione della tecnologia e questo è palese: è ormai giunto il momento per il Calcio di adeguarsi, come hanno fatto tutti gli altri sport. Le troppe tensioni che risultano da questa inadeguatezza delle regole richiedono provvedimenti di massima urgenza a garanzia del corretto svolgimento delle partite, e quindi per una più corretta gestione della giustizia sportiva. Oggi tutto questo è ormai in discussione e i puntuali veleni della domenica sera non sono certamente un caso. Paradossalmente, chi rifiuta laiuto della tecnologia per una migliore gestione del Calcio, ad esempio nel migliorare gli arbitraggi, non si rende conto che è proprio la tecnologia, in questo caso la moviola, che evidenzia larretratezza della gestione del Calcio rispetto alle attese e alla maturazione del pubblico sportivo. Non è inoltre da escludere che proprio questo stato di confusione, nonché di valori e attese tradite siano una precondizione alla varie manifestazioni di violenza (scontri tra tifosi tra loro, tra tifosi e polizia, striscioni e cori razzisti, fino ad arrivare alle ben note tragiche e mortali aggressioni), che a parole sembra che tutti vogliono combattere. Abbiamo letto nei quotidiani sportivi, e più precisamente nella Gazzetta dello Sport di domenica 22 febbraio della volontà della FIFA e dei dirigenti della Lega di cambiare le regole dal 1° luglio 2000. Purtroppo basta leggere queste proposte per rendersi conto che si tratta di un palliativo per addolcire (solo momentaneamente) gli animi: di fatto, nella sostanza, tutto rimarrà invariato. Si fa riferimento tra laltro ad aiuti tecnologici, ma sempre limitati; si parla di maggior potere per i guardialinee, me è sempre larbitro che decide; in altre parole rimane inalterato il sommo potere dellarbitro di negare la realtà con la scusa di non averla vista, in modo di condizionare, talvolta anche spudoratamente, il risultato di partite e campionati. Vogliamo ancora continuare in questo modo? Vi invitiamo ad aderire al nostro Comitato partecipando direttamente con un vostro rappresentante e a sostenerlo nella raccolta di 50.000 firme legalizzate per una proposta di legge popolare. Il nostro Comitato, nellinteresse dello sport, nei fatti chiede al Parlamento, e sta già lavorando a questo scopo, di introdurre nel regolamento del Calcio lutilizzo della moviola in campo e/o la possibilità di intervenire sul risultato a partita terminata (a tavolino) nel caso gli errori arbitrali risultassero determinanti ai fini del risultato della partita stessa; ciò vuol dire praticamente introdurre a tutti gli effetti la prova televisiva nella determinazione del risultato stesso. Uniamo le nostre forze perché il Calcio è dei tifosi e la loro parola deve contare di più : maggiore sarà il numero delle firme, più grande la possibilità di farci ascoltare per un Calcio più giusto. Ci vuole coraggio: ci sono in gioco la tutela dei valori sportivi e la credibilità del mondo del Calcio nei confronti delle decine di milioni di sportivi che lo seguono e quindi la sua capacità di rappresentare una parte degli ideali e dei valori di giustizia nella quale la nostra società si rispecchia, e senza i quali il Calcio non resisterebbe a lungo. Siamo sicuri in questo di trovare il sostegno di coloro che amano questo che è considerato lo sport più popolare del mondo, in cui lItalia eccelle e anche per questo è ammirata. Vi preghiamo di contattarci per comunicare la Vostra adesione e il Vostro interessamento alla nostra iniziativa. Il Comitato per la Giustizia e la Salvezza del Calcio Italiano |