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IL PROGRAMMA IN 4 PUNTI DEL COMITATO

Visto lo scempio che si sta facendo nel calcio italiano, e persino in quello europeo, il nostro Comitato si rivolge a tutti i tifosi che pagano quattrini per entrare negli stadi, a tutti gli sportivi, a tutti quelli che giocano a Totocalcio, Totogol, Totosei, e in definitiva, a tutti coloro che amano le cose giuste, per comunicare che ci batteremo con tutte le forze, e ne abbiamo tante, per fare una legge, sportiva o ordinaria, che dia la vittoria “a tavolino” alla squadra penalizzata dagli errori arbitrali, perché il Calcio ricominci ad essere un vero sport, pulito, difeso dalla distruttiva influenza di macroscopici interessi economici che ne falsano il vero contenuto e,a noi tifosi, non ci frega personalmente niente dei loro intrallazzi economici.

Sappiate una cosa: le federazioni sportive internazionali fanno figurare nel proprio statuto la cosiddetta “clausola compromissoria” che prevede sanzioni, fino ad arrivare all’esclusione, per il ricorso ai tribunali ordinari da parte di atleti, sportivi e società che intendessero far valere i propri diritti nel caso essi siano state penalizzate dalle decisioni arbitrali nell’arco di un campionato (
l’art. 48 dello statuto FIFA): questo succede praticamente sempre. Questo sistema è una dittatura, uno Stato nello Stato che non consente a nessuno di potersi difendere !! Tutto questo è anche in conflitto con gli articoli 24, 112 e 113 della Costitutzione italiana (alla fine sono riportati questi articoli per intero), e ben più grave questo viola l’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che riconosce a tutti il diritto di ricorrere a un tribunale indipendente e imparziale: forse gli sportivi non sono uomini come tutti gli altri?

Li fanno tacere con i soldi e se questi non bastano, con la minaccia di porre fine alle loro carriere, perché è questo lo scopo della “clausola compromissoria”. Noi invece vogliamo un Calcio pulito, in cui la squadra vincente lo sia per meriti sul campo e non per le influenze politiche ed economiche dei dirigenti più ricchi sugli arbitri, sulla Federazione e di conseguenza sul risultato sportivo. Il campionato italiano è stato spesso falsato, oggi la televisione lo dimostra: perché le sviste che avvantaggiano, avvantaggiano sempre le squadre più forti, e quelle che penalizzano, penalizzano sempre le squadre più deboli ? Come funziona l’occhio dell’arbitro?

Il Parlamento italiano dovrà quindi accettare questa nostra proposta di legge, altrimenti, se sarà respinta o peggio ignorata, sappiate che abbiamo tutta l’intenzione di ricorrere fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, contro lo Stato italiano inadempiente; lo Stato italiano già altre volte vi è stato condannato e costretto a rivedere le proprie leggi: questa sarà la prossima volta.

A Ginevra, un team di giuristi internazionali specialisti si sta già muovendo in questa direzione. Intendiamo far valere la nostra voce – la voce di noi tifosi, che siamo i veri protagonisti del Calcio, dello Sport ma dello Sport pulito e giusto. Senza di noi non ci sarebbero stadi, né giornali sportivi, né TV, né sponsor: non esisterebbe il Calcio. Né tantomeno la dittatura del calcio che non vuole interferenze nel suo mondo. Ricordiamocelo e cambiamo le regole !



I 4 PUNTI

1) Denuncia della classe arbitrale
Questo è il punto di partenza che segna ufficialmente la richiesta alla magistratura ordinaria, e in particolare al dott. Guariniello, di intervenire a tutela dello Sport e degli sportivi; si introduce così un altro aspetto importantissimo dell’iniziativa: la partecipazione attiva degli sportivi, che rappresentati dal Comitato, chiedono innanzitutto di essere protetti dalla magistratura ordinaria, in quanto sportivi, contro le “combine” della classe arbitrale, con la complicità della Federazione e della Lega.

2) Raccolta delle firme e conseguente legittimazione del Comitato a rappresentare gli sportivi all’interno del sistema-Calcio per garantire la necessaria trasparenza
E` forse il momento decisivo: acquistare legittimità per poter rappresentare gli interessi degli sportivi

3) La proposta di legge popolare da presentare al Parlamento


4) Possibilità di ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo nel caso il Parlamento non legiferi nella direzione indicata dalla proposta.

Il Presidente
Clara Romano